Arriva l’estate, il caldo inizia a farsi torrido e molti di noi, quelli che non lo posseggono, iniziano a maturare l’idea di dotarsi di un condizionatore per la propria casa. Abbiamo sopportato fino ad oggi utilizzando pale e ventilatori, ma sembra che in questi ultimi tempo il caldo sia insopportabile. Verità o percezione? Dando un’occhiata ai dati storici nell’ ultimo decennio non sembra che le temperature siano così cambiate rispetto a trenta o quarant’anni fa eppure a noi ci sembra così. Probabilmente ci siamo abituati a vivere al fresco d’estate e al caldo d’inverno. Colpa anche di centri commerciali, uffici e negozi tutti ormai dotati di aria condizionata che sparano delle temperature gelide. E allora ci siamo abituati, dobbiamo comprarlo anche noi.
Diamo un’occhiata al mondo dei condizionatori per capirne un po’ di più e orientarci nella scelta dell’ acquisto giusto. Il principio di funzionamento di questi apparecchi è abbastanza semplice: alcuni gas se compressi si riscaldano tantissimo, dopodichè con una ventilazione forzata si raffreddano e cedono calore all’ esterno , costretti successivamente a passare per piccoli tubi diventano in parte gassosi per arrivare freddi al blocco di casa nostra che manda aria fredda. Spiegato così in maniera sommaria, ma il principio termodinamico è quello dello scambio di calore.
Al giorno d’oggi i gas che vengono utilizzati per i condizionatori sono ecologici e non tossici, il più utilizzato è l’R410a e di solito non c’è bisogno di ricaricarlo come avviene per le automobili, soltanto se l’impianto di climatizzazione ha delle perdite, solo in quel caso è necessario il rabocco, altrimenti il vostro condizionatore può andare avanti per anni.
Scelta del condizionatore giusto per noi:
innazitutto dobbiamo avere ben presente come andrà installato ed è qui che avviene la prima scelta. Un condizionatore è composto da un’unità esterna, il motore, ed un blocco interno, quello che andrà montato nella stanza da raffreddare. Purtroppo alcuni appartamenti non hanno un balcone e per motivi il più delle volte estetici alcuni condomini non permettono il montaggio esterno del motore che effettivamente è antiestetico e pesante. Possiamo a questo punto optare per i condizionatori portatili. Questi tipi di apparecchi di solito sono formati da un monoblocco a cui è collegato un tubo di sfogo dell’ aria calda generata dalla compressione. In questo caso basterà far passare il tubo per un foro sul vetro della finestra oppure incastrandolo nella tapparella. Quest’ ultima opzione è un po’ una forzatura, se non chiusa ermeticamente la tapparella fa entrare aria calda dall’ esterno e a quel punto vanificherebbe gli sforzi del condizionamento.
Ad ogni modo quello del condizionatore portatile è un po’ un ripiego, utile veramente per chi non ha tempo e soldi per un’installazione oppure non presenta le condizioni per il montaggio della parte esterna.
Se invece abbiamo spazio disponibile possiamo optare per un condizionatore fisso. Quindi motore messo all’ esterno e split interno. Quale modello scegliere? Inverter? On-Off? Quanti Btu? E’ bene tenere a mente quanti mq intendiamo raffreddare e per quante ore al giorno terremo acceso il condizionatore.
L’unità di misura che dà l’idea della “potenza” di un condizionatore è il BTU. Sta per british termal unit, per avere un’idea con 9000 Btu possiamo raffreddare anche fino a 40mq, ci sono però una serie di fattori da mettere in conto: l’esposizione delle pareti esterne (tutto il giorno a sud, sud-est le riscalderebbe molto), l’ altezza dei soffiti, la presenza di un altro appartamento sopra di noi, componenti che soggiornano nella camera, se ci sono fonti di calore. Se la camera o l’ufficio si riscalda veramente tanto durante il giorno optiamo per un 12000 btu che in condizioni normali può raffreddare anche 60-70 mq.
Inverter o On-Off? Sono due tecnologie di funzionamento differenti. La prima, che è anche la più costosa, non fa mai spengere il motore del condizionatore, lo stesso dopo uno spunto iniziale raggiunge un regime che mantiene costantemente, la tecnologia On-Off invece accende e spenge il motore quando si raggiunge la temperatura desiderata. Il vantaggio dei condizionatori inverter è che consumano di meno, come detto però costano un po’ di più. Dipende da quante ore al giorno utilizzate il condizionatore, per poche ore va bene ON-Off.
Per l’installazione dovete affidarvi ad un tecnico specializzato. Se non ci sono particolari problemi e la distanza tra unità esterna ed interna è intorno ai 2 metri il tutto è abbastanza facile. Serviranno due staffe di supporto per il pesante motore , costo solitamente intorno ai 30 euro, e l’elettricità che arrivi nei paraggi. Va bene anche utilizzare ad esempio la sirena di un antifurto casa che è collegato esternamete, ci si può collegare lì per prelevare la corrente. Dopo aver fatto un buco nel muro e creato il vuoto si fanno passare i tubi. Installato lo split interno il condizionatore è pronto per funzionare. Buon freddo e occhio alla bolletta, un consumo moderato fa bene al vostro portafoglio e all’ ambiente.