Prestiti: scegliere un mutuo oggi






Liquidità: sempre più rara, sempre più preziosa. Prestiti veloci, prestiti on line, finanziamenti personalizzati, finanziamenti per la casa o per l’auto: prima o poi ci passano tutti, o quasi. Ma quali sono le mosse per trovare le soluzioni migliori? Basti pensare ai mutui, sempre più richiesti per comprare casa: è chiaro a tutti quali sono gli aspetti da tenere sotto controllo per fare una scelta consapevole?

Il famigerato tasso, variabile o fisso? In prima analisi, mai come oggi i tassi variabili sono stati così vantaggiosi. Questi prestiti costano pochissimo: siamo al 2,1%. Ma è sempre meglio non farsi ingannare dalle apparenze. Più un un muto variabile parte basso infatti, più nel breve periodo può diventare pericoloso. La regole è: minore è il tasso di avvio, maggiore è la quota capitale da rimborsare. Se si ragiona sui tassi in termini relativi e non assoluti il concetto è facilmente comprensibile. Se partiamo con un muto al 4%, un incremento del 2% del costo del denaro rappresenta un aumento del 50% della quota interessi della rata, se invece parte al 2% un aumento di due punti sarebbe un incremento degli interessi del 100%. Dunque il variabile tradizionale è consigliabile laddove il reddito del debitore potrà sostenere le eventuali ripide impennate. Considerando un muto variabile di 100 mila euro per 30 anni  con rata iniziale da 380 euro, seguendo il ragionamento, questo sarà sostenibile  con un reddito di almeno 2.000 euro al mese. Se infatti si verificasse una crisi simile a quella del 2008 potrebbe arrivare a costarne 728 nel giro di poco.

E scegliere un variabile “con il tetto”? Se consideriamo un muto con il tetto al 5,5%, limite massimo a cui possono arrivare gli interessi, possiamo dormire sonni più tranquilli. Ma inizialmente, considerando un mutuo da 100 mila euro, la spesa iniziale è di 19 euro in più rispetto alla variabile tradizionale, il divario sale a 26 euro per il prestito a 30 anni. Il muto a tasso fisso, invece, rimane la soluzione ideale per chi non può permettersi nessun rischio e rimane consigliabile per cifre non molto elevate, per durate più brevi.

Ad ogni modo qual è l’aspetto che conta di più? Senza dubbio la sostenibilità della rata è ciò che deve interessare di più. E per una corretta valutazione, oltre a considerare la cifra che manca per saldare il prezzo della casa non dimenticate di considerare tutte le spese accessorie!




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