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	<title>Abis - Article Marketing di Qualità &#187; Tecnologia</title>
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		<title>Generatore di Corrente, energia elettrica lì dove non c&#8217;è</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 14:15:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[generatori di corrente]]></category>

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Un generatore di corrente è un apparecchio che produce energia convertendola da quella meccanica. Basti pensare al motore  di un auto o di un motorino. Con la combustione che avviene nella camera di scoppio vengono messi in moto dei pistoni che muovendosi mettono in azione le ruote connesse con un semplice sistema di assi. Con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="wp_fb_like_button" style="margin: 0; float: none"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.abis.it/generatore-di-corrente-energia-elettrica-li-dove-non-ce/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=25" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 25px;"></iframe></div><div id="in_post_ad_top_1" style="margin: 5px;padding: 0px;"><br><script type="text/javascript"><!--
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</script></div><p>Un <a href="http://www.generatoredicorrente.com/">generatore di corrente</a> è un apparecchio che produce energia convertendola da quella meccanica. Basti pensare al motore  di un auto o di un motorino. Con la combustione che avviene nella camera di scoppio vengono messi in moto dei pistoni che muovendosi mettono in azione le ruote connesse con un semplice sistema di assi. Con i generatori o gruppi di continuità avviene la stessa cosa. Si mette la benzina che &#8220;bruciando&#8221; fa girare un alternatore che a sua volta trasforma il movimento in corrente elettrica. Servono proprio a questo, a produrre corrente lì dove non c&#8217;è, in situazioni in cui non è presente una presa elettrica. Pensiamo ai camper, alle feste di paese oppure nei banchi dei mercatini. In maniera maggiore nei concerti che avvengono all&#8217;aperto, quando c&#8217;è bisogno di molta energia elettrica.</p>
<p>Il mercato dei generatori di corrente è dominato da Honda, marca leader in questo settore che in catalogo ha quelli piccolini da 0,5 kilowatt, ottimi per poche utenze elettriche come lampadine a basso consumo, desktop ecc ma anche quelli enormi da 100 kw che hanno bisogno di camion per essere trasportati perchè ingombranti.</p>
<p>Prezzi dei generatori di corrente:<br />
se abbiamo bisogno solo di poca corrente possiamo orientarci su quelli piccolini, anche silenziati che fanno poco rumore. La spesa è modesta, circa 200 euro. Un prezzo così basso si giustifica col fatto che la corrente prodotta è un po&#8217; &#8220;sporca&#8221;, ovvero ha sbalzi che in circuiti elettronici delicati potrebbe essere fatale. Quindi ok per ataccarci lampadine, un po&#8217; meno indicati questi generatori per apparecchi più sofisticati come pc e tv lcd.</p>
<p>Se le nostre esigenze sono maggiori, tanta energia elettrica richiesta, possiamo optare per l&#8217;<a href="http://www.generatoredicorrente.com/affitto-generatore-di-corrente/">affitto generatore di corrente</a>: per uno da 20 kw di potenza si spendono circa 200 euro al giorno, che calano a circa 150 nei giorni successivi di noleggio. La benzina o la nafta, in alcuni casi anche il gpl, per alimentare il generatore sono a nostro carico.</p>
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		<title>Impianti Fotovoltaici, convengono?</title>
		<link>http://www.abis.it/impianti-fotovoltaici-convengono/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 13:58:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[pannelli fotovoltaici]]></category>
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		<description><![CDATA[









Siamo in piena crisi. Poco lavoro, scarsa crescita, consumi e risparmi che si riducono, in questo contesto è difficile trovare un settore che segua un andamento positivo, ma qualcosa si muove sempre. Uno dei pochi comparti industriali che cresce è quello relativo al fotovoltaico. L&#8217;abbassamento dei prezzi dei pannelli solari insieme agli incentivi del conto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="wp_fb_like_button" style="margin: 0; float: none"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.abis.it/impianti-fotovoltaici-convengono/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=25" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 25px;"></iframe></div><div id="in_post_ad_top_1" style="margin: 5px;padding: 0px;"><br><script type="text/javascript"><!--
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</script></div><p>Siamo in piena crisi. Poco lavoro, scarsa crescita, consumi e risparmi che si riducono, in questo contesto è difficile trovare un settore che segua un andamento positivo, ma qualcosa si muove sempre. Uno dei pochi comparti industriali che cresce è quello relativo al fotovoltaico. L&#8217;abbassamento dei <a href="http://www.pannellisolariprezzi.org/">prezzi dei pannelli solari</a> insieme agli incentivi del conto energia hanno fatto letteralmente esplodere le vendite dei moduli solari che nel 2010 hanno toccato l&#8217;apice di diffusione. Nel 2011 c&#8217;è stata una leggera flessione dovuta al taglio delle tariffe incentivanti avvenuto a maggio con il varo del quarto conto energia, ma il settore è in continua evoluzione ed espansione.</p>
<p>Si è quasi raggiunta la grid parity, ovvero stessi costi da sostenere per 1kilowatt di energia fatta col fotovoltaico e quella comprata dal gestore elettrico. A questo punto tra qualche anno, quando i prezzi come si prevede scenderanno in maniera ulteriore, potrebbero non servire più gli incentivi messi in campo dal governo che a tutt&#8217;oggi per 20 anni assicurano una buona remunerazione per ogni kilowatt di energia derivata da fonti fotovoltaiche.</p>
<p><a href="http://www.pannellisolariprezzi.org/quanto-rende-un-impianto-solare-fotovoltaico/">Quanto rende un impianto fotovoltaico</a>:<br />
dipende da una serie di fattori. Prendiamo come riferimento un sistema casalingo da 3 kw di picco. E&#8217; quello più diffuso per il mercato residenziale perchè è anche quello che permette di ottenere gli incentivi più alti se installato sugli edici, ad esempio il tetto o il solaio della propria abitazione. Con pannelli solari ad alto rendimento, nell&#8217; ordine del 15,16% di efficienza, nel Nord Italia in condizioni ottimali (esposizione a sud, nessuna zona d&#8217;ombra sui pannelli, inclinazione giusta) possiamo produrre circa 3500 watt l&#8217;anno. Al centro Italia quasi 4mila, al Sud circa 4500 watt. Sono molti, sono pochi? Dipende dal vostro consumo. Per una famiglia di 4 persone sono sufficienti, a meno che non si utilizzino i condizionatori d&#8217;aria tutto l&#8217;anno e scaldabagni elettrici a profusione. Controllate le vostre bollette elettriche per verificare il vostro consumo abituale.</p>
<p>Con queste cifre un sistema fotovoltaico rende circa 1700 euro l&#8217;anno, in sei/sette anni ci si è ripagati dell&#8217; investimento iniziale e per i successivi 13 anni si guadagnano ancora le stesse cifre, senza considerare che la bolletta energetica viene quasi azzerata (la paghiamo solo quando preleviamo la corrente di notte o quando è buio).</p>
<p>Prezzi: attualmente un impianto con pannelli fotovoltaici da 3 kw costa circa 10-12 mila euro, compreso di installazione, prova, e adempimenti burocratici per l&#8217;allaccio al gestore elettrico.</p>
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		<title>Riscaldamento Radiante, alternativa ai termosifoni</title>
		<link>http://www.abis.it/riscaldamento-radiante-alternativa-ai-termosifoni/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 17:48:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alex</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamento pavimento]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamento radiante]]></category>

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In primavera è tempo di ristrutturazioni della casa. Tra aprile e settembre infatti si eseguono la maggiorparte dei lavori che riguardano il rifacimento dei pavimenti, dei bagni, dei muri ecc. Con il fatto che anche nel 2011 si può usufruire delle detrazioni al 36% spalmabili su 5 anni, l&#8217;incentivo a &#8220;mettere a posto la casa&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="wp_fb_like_button" style="margin: 0; float: none"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.abis.it/riscaldamento-radiante-alternativa-ai-termosifoni/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=25" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 25px;"></iframe></div><div id="in_post_ad_top_1" style="margin: 5px;padding: 0px;"><br><script type="text/javascript"><!--
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</script></div><p style="text-align: justify">In primavera è tempo di ristrutturazioni della casa. Tra aprile e settembre infatti si eseguono la maggiorparte dei lavori che riguardano il rifacimento dei pavimenti, dei bagni, dei muri ecc. Con il fatto che <strong>anche nel 2011 si può usufruire delle detrazioni al 36% spalmabili su 5 anni</strong>, l&#8217;incentivo a &#8220;mettere a posto la casa&#8221; diventa grande.  Ovviamente quando si rompono i pavimenti ed i muri di casa si pensa anche a rifare i tubi dell&#8217;impianto idraulico e a risistemare l&#8217;impianto elettrico. La spesa in questo caso cresce ma viene ripagata nel tempo perchè in caso dovesse esserci una perdita d&#8217;acqua da tubature vecchie che si è deciso non toccare sono &#8220;dolori&#8221;, bisognerà &#8220;sfasciare&#8221; magari un pavimento appena messo.</p>
<p style="text-align: justify">Quando si rifanno le tubature quindi spesso si mette mano all&#8217;impianto di riscaldamento. Con le bollette del gas sempre in aumento quella del <a href="http://www.risparmioenergetico.org/">risparmio energetico</a> è diventata una priorità per la maggiorparte delle persone. Ci sono tantissime metodologie per riscaldare la casa in alternativa ai classici termosifoni. Una di questa è quella del <a href="http://www.riscaldamentoapavimento.org/">riscaldamento a pavimento</a>. <strong>Si tratta dell&#8217; installazione di una serie di tubature messe a serpentina che girano sotto al pavimento tutte intorno alla casa</strong>. Le tubature sono collegate ad un impianto con relative valvole connesso alla caldaia. La caldaia solitamente è alimentata a gas metano (una valida opzione per risparmiare è quella del solare termico ovvero la fornitura di acqua calda generata dai pannelli solari) ed il suo compito è quello di scaldare l&#8217;acqua da immettere nei tubi. I tubi si scaldano e generano calore che diffondono in maniera radiante per tutto l&#8217;appartamento. Ovviamente i tubi sono coperti da un leggero massetto e dal successivo pavimento che comunque non impediranno di far passare il calore.</p>
<p style="text-align: justify"><strong>Quale è il vantaggio del riscaldamento a pavimento, detto anche radiante, rispetto a quello classico con i termosifoni?</strong><br />
Proprio il risparmio energetico. Questo è l&#8217;aspetto principale. Sebbene il costo iniziale sia maggiore, si ripaga nel tempo.<strong> Per avere in casa una temperatura costante di 19-20 gradi centigradi sarà sufficiente infatti scaldare l&#8217;acqua a 40 gradi</strong>. Con i termosifoni per avere una temperatura del genere bisogna portare l&#8217;acqua a 70-80 gradi. E&#8217; ovvio che scaldare l&#8217;acqua oppure un liquido (nel circuito viene spesso utilizzato glicole propilenico mischiato ad altri elementi) e farlo arrivare a 40 gradi ha un consumo &#8220;x&#8221;, per arrivare a 80 gradi ci vuole il doppio dell&#8217; energia.</p>
<p>I vantaggi però non si esauriscono qui. Il riscaldamento a pavimento restituisce calore diffuso in maniera radiante e quindi non ci saranno zone &#8220;morte&#8221; oppure piu&#8217; calde o piu&#8217; fredde tipiche dei termosifoni. Proprio perchè i termosifoni non esistono piu&#8217; si recupera anche spazio per il mobilio. Lo svantaggio principale oltre al costo inziale è rappresentato dal fatto di non poter utilizzare tappeti (tapperebbero il calore che viene dal basso) e dal tempo che ci vuole per portare l&#8217;appartamento alla temperatura desiderata. L&#8217;impianto deve essere acceso almeno 6 o 7 ore prima e se si vuole godere subito del tepore casalingo bisogna programmare l&#8217;accensione.</p>
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		<title>Dal mondo delle barche arriva E-xclusive, la prima imbarcazione che rispetta l’ambiente</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 07:16:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silvia</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[









In un mondo in cui parole come inquinamento, riduzione dei consumi e risparmio energetico hanno un valore sempre più importante, ecco un’innovazione direttamente dal mondo delle barche, che farà sicuramente piacere ai sostenitori più accaniti dell’ambiente.
Si chiama E-xclusive, ed è il primo prototipo di barca ecosostenibile, presentata alla recente edizione dello SMAU di Milano e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="wp_fb_like_button" style="margin: 0; float: none"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.abis.it/dal-mondo-delle-barche-arriva-e-xclusive-la-prima-imbarcazione-che-rispetta-l%e2%80%99ambiente/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=25" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 25px;"></iframe></div><div id="in_post_ad_top_1" style="margin: 5px;padding: 0px;"><br><script type="text/javascript"><!--
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</script></div><p>In un mondo in cui parole come inquinamento, riduzione dei consumi e risparmio energetico hanno un valore sempre più importante, ecco un’innovazione direttamente dal mondo delle <a title="barche" href="http://www.offerta-barche.it/" target="_self">barche</a>, che farà sicuramente piacere ai sostenitori più accaniti dell’ambiente.</p>
<p>Si chiama E-xclusive, ed è il primo prototipo di barca ecosostenibile, presentata alla recente edizione dello <strong>SMAU di Milano</strong> e al <strong>Salone Nautico di Genova</strong>.</p>
<p>L’azienda produttrice, la <strong>Garda Solar</strong> di Rovereto, ha realizzato il primo modello con materiali interamente riciclati, utilizzando componenti di <a title="barche usate" href="http://www.offerta-barche.it/" target="_self">barche usate</a> ed elementi come la vetroresina.</p>
<p>Si tratta di una vera e propria innovazione: un mix tra tecnologia e attenzione al nostro pianeta. L’imbarcazione viene alimentata con l’<strong>energia solare</strong> ricavata dagli opportuni pannelli sistemati disposti sul tettuccio e collegata su un particolare motore elettrico che funziona con batterie al litio.</p>
<p>Ecco le caratteristiche di <strong>E-xclusive</strong>: 4 posti, velocità di navigazione pari a quella dei <a title="gommoni" href="http://www.offerta-barche.it/eletip_3/gommoni.html" target="_self">gommoni</a> di medie dimensioni (circa 15 nodi), display touch-screen ed elica comandata mediante joystick.</p>
<p>Utilizzare questo genere di imbarcazioni non può che portare notevoli vantaggi sotto vari punti di vista come un minor inquinamento delle acque, una riduzione dei consumi e la possibilità di navigare anche in zone della costa protette.</p>
<p>La prima serie di <strong>barche</strong> a pannelli solari potrebbe essere messa in commercio dalla Garda Solar già a partire dal 2011.</p>
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		<title>Il Raytracing</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Sep 2010 07:30:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Article Marketing</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Videogiochi]]></category>

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Il Raytracing è un algoritmo per computer, appartenente alla categoria della “geometria ottica”, che permette di calcolare il tragitto percorso dalla luce seguendo la rifrazione dei raggi una volta che impattano le superfici, ideato da Turner Whitted nel 1979. Il termine Raytracing viene molto utilizzato anche per un preciso algoritmo di renderizzazione usato nel campo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="wp_fb_like_button" style="margin: 0; float: none"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.abis.it/il-raytracing/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=25" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 25px;"></iframe></div><div id="in_post_ad_top_1" style="margin: 5px;padding: 0px;"><br><script type="text/javascript"><!--
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</script></div><p>Il Raytracing è un algoritmo per computer, appartenente alla categoria della “geometria ottica”, che permette di calcolare il tragitto percorso dalla luce seguendo la rifrazione dei raggi una volta che impattano le superfici, ideato da Turner Whitted nel 1979. Il termine Raytracing viene molto utilizzato anche per un preciso algoritmo di renderizzazione usato nel campo della computer <a href="http://www.italiarendering.com/rendering-esterni.html">grafica 3D</a>. Questo tipo di <a href="http://www.italiarendering.com/rendering-interni.html">rendering</a> permette la generazione di ombre, riflessi e rifrazioni anche molto complessi, utilizzando il metodo di tracciamento dei raggi luminosi partendo dal punto di vista della telecamera invece che dalle sorgenti di luce presenti, come altri tipi di algoritmi invece fanno. Questo tipo di elaborazione di immagini è uno dei migliori attualmente presenti e produce infatti maggior realismo rispetto ad altri algoritmi utilizzati per l’elaborazione di immagini come ad esempio il ray casting o lo scanline rendering; esso funziona in modo da tracciare all’inverso, il percorso che potrebbe aver seguito un certo raggio di luce prima di impattare una lente immaginaria; le scene, inoltre, vengono descritte matematicamente, di norma da parte di un programmatore o da un grafico, che fanno utilizzo di programmi specifici. Oltre che nel campo della computer grafica viene utilizzato anche per la modellazione di sistemi ottici, come microscopi, binocoli, canocchiali, lenti per fotocamere ecc…</p>
<p>I vantaggi di questo tipo di algoritmo sono dovuti soprattutto alla migliore simulazione realistica che riesce ad assicurare rispetto ad altri algoritmi come i già citati scanline rendering o ray casting; l’algoritmo permette infatti di generare effetti come la riflessione e l’ombra in modo dettagliato, difficilmente simulabili a questo livello tramite altri metodi.<br />
Gli svantaggi possono essere individuati sicuramente nelle performance. Gli altri algoritmi già citati sono più veloci, ma producono comunque risultati più scadenti, mentre il Raytracing tratta ogni raggio di luce in modo separato, migliorando la qualità dell’immagine risultante, ma aumentando sostanzialmente il tempo di elaborazione dell’immagine stessa.</p>
<p>Il Raytracing tradizionale non è però necessariamente foto realistico, il vero fotorealismo si raggiunge quando la cosiddetta equazione di rendering è ben approssimata e vi è da dire che per la completa realizzazione dell’equazione sono necessarie risorse di computazione molto esigenti, così vengono in aiuto anche altri algoritmi come il photon mapping, basato anch’esso in alcuni punti sul Raytracing, che assicura ancora migliori risultati ad una minore richiesta di potenza computazionale.</p>
<p>Col passare del tempo sono stati fatti numerosi sforzi anche per portare il Raytracing in applicazioni real-time come i videogiochi.</p>
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		<title>La lotta al download illegale</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Sep 2010 07:00:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pietro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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La guerra al download illegale, secondo gli esperti, sembrerebbe persa in partenza. E&#8217; colpa della tecnologia o forse delle cattive abitudini e in Francia se ne stanno rendendo conto. La normativa Hadopi prevede la disconnessione forzosa per chiunque violi la legge in materia di diritto d&#8217;autore su internet. Per i governanti francesi si tratta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="wp_fb_like_button" style="margin: 0; float: none"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.abis.it/la-lotta-al-download-illegale/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=25" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 25px;"></iframe></div><div id="in_post_ad_top_1" style="margin: 5px;padding: 0px;"><br><script type="text/javascript"><!--
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</script></div><p>La guerra al download illegale, secondo gli esperti, sembrerebbe persa in partenza. E&#8217; colpa della tecnologia o forse delle cattive abitudini e in Francia se ne stanno rendendo conto. La normativa Hadopi prevede la disconnessione forzosa per chiunque violi la legge in materia di diritto d&#8217;autore su internet. Per i governanti francesi si tratta di un ricorso a una normativa di controllo in un&#8217;area del mercato, che non può essere considerata alla stregua di un far west prvio di regole.</p>
<p>Oggi come oggi non è più solo un problema di scaricare <a href="http://www.downloademulegratis.com/guida-emule-gratis.html" target="_blank">emule gratis</a> e sempre gratuitamente usufruire di prodotti coperti da diritto d&#8217;autore.</p>
<p>Il vero nemico è il file sharing su larga scala, attraverso file repository sites, e questa pratica è possibile per un motivo tecnologico che non si può negare: l&#8217;allargamento della banda. In Inghilterra e Francia, dove i due progetti di controllo hanno più o meno preso forma, non sono mancate le polemiche e le divisioni, anche tra coloro che possono iscriversi a buon titolo tra le vittime. Bono degli U2 ha attaccato senza mezze parole gli Internet Service Provider, dicendo che lucrano sulla pelle degli artisti, grazie alla banda larga. Nick Mason dei Pink Floyd ha invece dichiarato che crede nel file sharing e che la lotta alla pirateria è tempo perso, soprattutto quando si producono norme che limitano la libertà. Non è un dettaglio sottolineare che i due rappresentano cataloghi musicali ed edizioni vendutissime.</p>
<p>In Italia la questione, come sempre, è stata posta male e la politica ne ha subito approfittato per buttare tutto in caciara e fare confusione, quasi ve ne fosse il bisogno. Ad esempio, negli ultimi tempo sono stati proposti degli articoli di legge, meglio dei comma, infilati qua e là in varie norme che nulla hanno a che vedere con internet e il diritto d&#8217;autore. La sensazione che si voglia limitare la libertà di espressione è molto viva.</p>
<p>I detrattori dei detrattori, cioè coloro che difendono la possibilità di scaricare, si dividono in due schiere: gli idealisti e i tecnologici-realisti. Per gli idealisti la questione del download da emule o dai siti di archiviazione modello rapidshare.com è una questione di libertà, democrazia, espressione. Non tanto per la fruizione dei prodotti piratati, quanto per le norme che lo vietano, giudicate repressive e inefficaci. Dall&#8217;altra parte i tecnologici-realisti difendono il progresso su internet e accusano gli editori (musicali, multimediali, tradizionali) e le major di non saper oltrepassare il nostro tempo e di essere incapaci di inventare qualcosa che metta un freno al download illegale, senza che ne soffra la libertà personale.</p>
<p>Per i più critici i proprietari delle major si comportano come i produttori di diligenze all&#8217;epoca della prima diffusione delle automobili, non volendo capire che l&#8217;unica reale risposta non dev&#8217;essere di tipo penale o sanzionatorio, ma tecnologica.</p>
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		<title>iJackPhone, il sito dedicato ad Apple</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Jul 2010 06:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Article Marketing</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>

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		<description><![CDATA[









iJackPhone è un giovane sito dedicato al mondo Apple.
Si tratta di un punto di ritrovo per i moltissimi appassionati del mondo della mela, in particolare per coloro che si interessano di iPhone, iPod e iPad.
Il sito è ben strutturato, offre una rassegna di articoli accuratamente scritti dallo staff, che animano il sito con contenuti originali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="wp_fb_like_button" style="margin: 0; float: none"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.abis.it/ijackphone-il-sito-dedicato-ad-apple/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;width=450&amp;height=25" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width: 450px; height: 25px;"></iframe></div><div id="in_post_ad_top_1" style="margin: 5px;padding: 0px;"><br><script type="text/javascript"><!--
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Si tratta di un punto di ritrovo per i moltissimi appassionati del mondo della mela, in particolare per coloro che si interessano di iPhone, iPod e iPad.</p>
<p>Il sito è ben strutturato, offre una rassegna di articoli accuratamente scritti dallo staff, che animano il sito con contenuti originali (audio e video) che spesso vengono poi ripresi da altre testate del settore.<br />
Caratteristica principale di iJackPhone è la passione che ognuno dei membri dello staff mette in ciò che fa.</p>
<p>Tramite il sito è possibile ricevere assistenza in caso di problemi tecnici con i propri dispositivi, rivolgersi al forum di assistenza, visionare i video realizzati da staff e utenti, chiedere consigli e addirittura programmare una riparazione in caso di necessità.<br />
E&#8217; poi possibile seguire il sito tramite gli innumerevoli canali alternativi, tra cui Twitter, Facebook, RSS, technorati, oknotizie, il Bloggatore e molti altri.</p>
<div>La community di <a title="Ijackphone.com" href="http://www.ijackphone.com/" target="_blank"><strong>iJackPhone</strong></a> è in costante crescita e recentemente è stato lanciato il primo magazine italiano interamente dedicato ad iPhone ed Apple.</div>
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